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Bce, inflazione percepita e prevista dai consumatori sale ancora

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Nell’ultima rilevazione per i prossimi 12 mesi è attesa al 2,8%
Roma, 31 gen. (askanews) – Sono nuovamente aumentati a dicembre i livelli di inflazione percepita e attesa da parte dei consumatori nell’area euro, allontanandosi ulteriormente dall’obiettivo della Bce, che pure continua a tagliare i tassi di interesse di riferimento. Secondo l’ultima indagine condotta dalla stessa istituzione monetaria, a dicembre per i passati 12 mesi l’inflazione percepita dai consumatori risultava del 3,5%, a fronte del 3,4% di novembre. E la loro aspettativa mediana per i prossimi 12 mesi è salita al 2,8%, dal precedente 2,6%. L’aspettativa mediana di inflazione per i prossimi tre anni è rimasta invariata al 2,4%.
La Bce ha il mandato di garantire la stabilità dei prezzi, che materialmente quantifica con un obiettivo di inflazione al 2% per la media dell’area euro. A dicembre il carovita è ulteriormente risalito al 2,4%, tuttavia l’istituzione si attende che torni a smorzarsi nei prossimi mesi e che rientri al valore obiettivo nel corso dell’anno. Tant’è che ieri ha operato un nuovo taglio ai tassi di interesse alla luce del continuo indebolimento della crescita economica.
Le banche centrali tendono ad alzare i tassi ufficiali per contrastare l’inflazione eccessiva, ma dato che hanno un effetto frenante sull’attività economica cercano di ridurli quando quest’ultima si indebolisce nettamente sotto il suo potenziale. Ieri i dati sul Pil dell’area euro hanno mostrato che nell’ultimo trimestre la crescita è finita al palo.
E proprio guardando alla crescita economica, le aspettative medie dei consumatori per i prossimi 12 mesi restano stabili a un valore negativo, pari al meno 1,3%, riporta ancora l’indagine della Bce. Sono marginalmente migliorate, invece, le attese sul tasso di disoccupazione, al 10,5% sui prossimi 12 mesi a fronte del 10,6% di novembre.
Va chiarito che questi livelli non sono quelli misurati dai vari enti di statistica nazionali e poi aggregati da Eurostat per la media dell’area euro, ma appunto i livelli “percepiti” o previsti dai consumatori, in base a quanto essi stessi dichiarano nella indagine.
Per quanto riguarda redditi e consumi, l’aspettativa di crescita per i prossimi 12 mesi è rimasta invariata al più 1,1% a dicembre, dice ancora la Bce. La crescita percepita sulle spese nei passati 12 mesi è rimasta invariata al più 5,2%, mentre l’aspettativa di crescita delle spese per i prossimi 12 mesi è rimasta a sua volta invariata al più 3,5%.
Infine i consumatori si attendono che i prezzi delle case continuano a crescere da 2,9% sui prossimi 12 mesi, anche in questo caso un livello stabile secondo l’indagine della Bce. Per i tassi dei mutui l’aspettativa di aumento è rimasta invariata al 4,6% sui prossimi 12 mesi, un valore che permane immutato fin dall’ottobre del 2024.

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