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Trump: “La peste in Siberia un’arma biologica? Non lo crediamo ma la Russia non dice molto”. L’Oms: “Informazioni insufficienti per valutare i rischi”

Il presidente degli Stati Uniti, rispondendo ai cronisti nello Studio Ovale, esprime i suoi dubbi sulla trasparenza di Mosca sul caso del presunto focolaio di peste in Siberia

Morta Maricarmen Abascal: dal suo sfratto è partita la protesta per la casa in Spagna

Il 23 settembre era stata sfrattata dalla sua abitazione a Retiro, dove aveva vissuto per circa 70 anni

7 ottobre, Robi Damelin: “Mio figlio ucciso da un palestinese ma cercai i familiari, non è tutto bianco o nero”

Nel giorno del terzo anniversario degli assalti armati di Hamas nel sud di Israele, che causarono circa 1.200 morti, con l'Agenzia Dire da Giaffa parla Robi Damelin, esponente di Parents Circle - Families Forum, associazione candidata al Premio Nobel per la pace 2026

Cina-Ue, l’Europarlamento chiede unità su investimenti e tecnologia

Approvata la risoluzione promossa dall'eurodeputata del gruppo Renew Hilde Vautmans
Homevideo newsBeato Angelico, a Firenze la mostra che vuole essere "definitiva"

Beato Angelico, a Firenze la mostra che vuole essere “definitiva”

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140 opere tra San Marco e Palazzo Strozzi

Firenze, 25 set. (askanews) – Firenze celebra il Beato Angelico con una mostra senza precedenti, ospitata tra il Museo di San Marco e Palazzo Strozzi. Oltre 140 opere, provenienti dai tutto il mondo, si ricompongono dopo secoli di dispersioni, tra pale d’altare smembrate, affreschi riscoperti e tavole restaurate. È un viaggio unico nel Rinascimento fiorentino e nella spiritualità di fra’ Giovanni da Fiesole, maestro di luce, prospettiva e colore.Stefano Casciu, direttore regionale Musei nazionali Toscana: “Questo è un altro elemento molto importante della mostra, il tentativo, direi riuscito, di riunire insieme elementi dispersi a causa delle soppressioni, a causa delle vendite, delle dispersioni e poter avere quindi per la prima volta insieme opere fondamentali, come alle nostre spalle il trittico della Pala di San Domenico…”.Un lavoro di ricerca e restauro durato anni, che ha permesso di ricostruire la complessità di opere straordinarie, rivelandone la storia nascosta e le trasformazioni subite nel tempo.Carl Brandon Strehlke, curatore della mostra: “Abbiamo fatto tante indagini scientifiche e diagnostiche, spesso insieme con il restauro delle opere d’arte stesse. Per esempio, abbiamo raccolto e fatto tante radiografie per sapere esattamente dove è una pala d’altare che un falegname a un certo punto ha diviso in pezzi…”.La mostra, dove compaiono anche numerosi capolavori di altri artisti del Quattrocento, rimarrà aperta fino al 25 gennaio 2026.

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