giovedì, 13 Agosto , 26
HomeDall'Italia e dal MondoCorazza (Apiafco): "Inserire psoriasi nel Piano cronicità"

Corazza (Apiafco): “Inserire psoriasi nel Piano cronicità”

-

(Adnkronos) – La psoriasi “è una malattia grave: far parte del Piano nazionale della cronicità sarebbe estremamente importante. E’ per questo che ci siamo battuti, continuiamo a batterci e ci batteremo, finché non verranno riconosciuti i diritti di questi pazienti”. Lo ha detto Valeria Corazza, presidente Apfiaco – Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza, intervenendo oggi a Roma all’incontro organizzato insieme a Salutequità e Ail – Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, per chiedere al ministero della Salute e alle Istituzioni di includere subito neoplasie ematologiche croniche e psoriasi nella programmazione nazionale e garantire così equità di accesso alle cure riducendo le disuguaglianze territoriali e i costi a carico di famiglie e Inps. 

“Il Piano nazionale della cronicità è a ‘isorisorse’ – spiega Corazza – non è un piano per il quale le istituzioni nazionali e regionali abbiano stanziato dei fondi. Tuttavia, ciò che viene comunque garantito è il riconoscimento della patologia. Trovo che sia uno scandalo il fatto che, su 13 patologie incluse, la psoriasi e la dermatite atopica ne siano fuori: prima di tutto perché rispondono completamente ai vari requisiti per poter entrare nel Pnc e poi perché i pazienti sono tantissimi”.  

“La psoriasi, la dermatite atopica, la vitiligine e l’eczema delle mani – illustra la presidente di Apfiaco – hanno un grandissimo problema: si vedono. E dal momento che si vedono, creano un forte disagio” che “genera una forma di allontanamento. Ormai è chiaro a 360 gradi che tutte queste patologie non sono semplicemente malattie della pelle – precisa Corazza – La psoriasi, per esempio, viene definita ‘malattia psoriasica’ a causa di tutte le comorbidità che la accompagnano per cui richiederebbe una presa in carico multidisciplinare. Purtroppo – osserva – siamo ancora abbastanza lontani da questo obiettivo: anche se in tantissimi ospedali ci sono buon senso e buona volontà, il percorso non è assolutamente istituzionalizzato. Questa è una cosa di cui abbiamo un disperato bisogno, per far sì che il peso di queste patologie si sposti, finalmente, dalle spalle dei pazienti verso le istituzioni”. 

POST RECENTI

Europei atletica, Derkach e Saraceni puntano al podio nel triplo – Diretta

(Adnkronos) - Quarta giornata agli Europei di atletica leggera in corso all'Alexander Stadium di Birmingham. L'Italia, che finora ha conquistato 5 medaglie (due ori,...

Chi è Sara Curtis, la campionessa europea e primatista mondiale dei 50 dorso

(Adnkronos) - All'indomani del record del mondo nei 50 dorso, centrato in semifinale all'Europeo di Parigi con lo strabiliante crono di 26"63, Sara Curtis...

Vasto incendio a Piana del Sole, riaperta la Roma-Fiumicino

(Adnkronos) - Un vasto incendio è divampato oggi tra Roma e Fiumicino, con diversi focolai in località Piana del Sole. Diverse pattuglie della polizia...

Europei nuoto, Curtis oro nei 50 dorso: l’azzurra migliora anche il suo record mondiale

(Adnkronos) - Altra giornata leggendaria per il nuoto italiano A Parigi. Sara Curtis vince la medaglia d'oro nei 50 dorso agli europei migliorando il...
spot_img

POST POPOLARI