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Ford: 7 nuovi modelli e alleanze per tornare a crescere in Europa

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Milano, 18 mag. (askanews) – Ford rilancia la strategia europea con il piano “Ready Set Ford”, presentato a Salisburgo, che prevede sette nuovi modelli entro il 2029 e il rafforzamento di Ford Pro, la divisione dei veicoli commerciali mentre il gruppo punta a recuperare terreno anche nelle auto, dove nel primo trimestre la quota di mercato è scesa sotto il 3%. Sulla transizione, Ford chiede con forza all’Europa un quadro regolatorio più realistico per l’elettrico che tenga conto delle domanda dei clienti e dello sviluppo delle infrastrutture. A livello di gruppo Ford ha deciso un cambio drastico di strategia sulle auto a batteria che è costato 19,5 miliardi di oneri straordinari, una delle cifre più alte fra le case Usa. Il costruttore chiede inoltre che le norme sul “Made in Europe” tengano conto delle catene di approvvigionamento regionali e del ruolo di partner come Turchia, Marocco e Regno Unito.

“La strada più veloce verso le zero emissioni è quella che le persone sceglieranno davvero”, ha affermato Jim Baumbick, president di Ford in Europe. Per Ford la transizione dovrà quindi includere, accanto all’elettrico puro, tecnologie come plug-in hybrid ed elettrici ad autonomia estesa, con particolare attenzione alle piccole imprese e ai veicoli commerciali.

Al centro del piano per l’Europa c’è Ford Pro, che punta a evolvere da costruttore di veicoli commerciali a partner per la produttività delle imprese, integrando veicoli, software e servizi digitali. La gamma prodotto sarà rafforzata dal Ranger Super Duty, pickup per impieghi gravosi, e dal Transit City, furgone elettrico per la logistica urbana atteso entro fine anno.

Per le vetture, Ford prepara cinque modelli completamente nuovi entro il 2029, sviluppati “in Europa per l’Europa” e ispirati al rally. Sono “auto progettate e costruite specificamente per le strade dell’Europa”, ha sottolineato Baumbick. Tra i modelli attesi ci sono un suv compatto multi-energy della famiglia Bronco prodotto a Valencia dal 2028, una piccola elettrica, un suv elettrico compatto e due crossover multi-energy.

La nuova offensiva arriva dopo anni di forte ridimensionamento: il 20 novembre 2024 Ford ha annunciato circa 4mila tagli di posti di lavoro in Europa entro il 2027, concentrati soprattutto in Germania, nel quadro delle difficoltà del settore tra aumento dei costi, transizione elettrica e concorrenza cinese.

Secondo dati Acea nel 2025 Ford è scesa all’ottavo posto in Europa, dietro Mercedes, con poco più di 426mila vetture (-0,1%). Nel primo trimestre 2026, le immatricolazioni auto Ford nell’area Ue, Regno Unito ed Efta sono calate del 15% a 100mila unità, con una quota di mercato del 2,8%.

Le partnership resteranno quindi un pilastro della competitività europea. Ford già vende in Europa Explorer e Capri elettriche basate sulla piattaforma Meb di Volkswagen. A dicembre il gruppo ha stretto un accordo con Renault per sviluppare due auto elettriche a marchio Ford su piattaforma Ampere, prodotte nell’ElectriCity di Renault nel Nord della Francia, con il primo modello atteso negli showroom all’inizio del 2028.

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