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HomeUncategorizedI sindaci per Lepore, scrivono a Meloni: “Basta attacchi istituzionali”

I sindaci per Lepore, scrivono a Meloni: “Basta attacchi istituzionali”

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ROMA – Da Beppe Sala a Silvia Salis. Da Roberto Gualtieri a Gaetano Manfredi. Trentacinque sindaci firmano un appello “al governo, alla presidente Meloni e al centrodestra di rinunciare agli attacchi istituzionali” al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, “davanti a episodi così tragici”. L’elenco dei firmatari del documento di sostegno al primo cittadino del capoluogo emiliano, accusato dal centrodestra di essere responsabile dei disordini scoppiati lunedì sera a Bologna per la convocazione in piazza Nettuno di un presidio per la morte di Abderrahim Fakir, è lungo e annovera, tra gli altri, anche Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, Sara Funaro, sindaca di Firenze, Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, Vito Leccese, sindaco di Bari, il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, assieme ai colleghi di Modena, Rimini, Piacenza, Reggio Emilia, Parma e Cesena.

“Il sindaco di Bologna Matteo Lepore si è assunto la responsabilità istituzionale di stare accanto alla famiglia di Abderrahim Fakir, di dare voce alla richiesta di verità e di contribuire a ricondurre il dolore e la tensione della comunità dentro un percorso democratico e rispettoso dello Stato di diritto. Il presidio di piazza Nettuno ha raccolto migliaia di persone in modo pacifico”, ricordano i sindaci. “Le successive violenze e danneggiamenti, le aggressioni agli operatori delle forze dell’ordine appartengono esclusivamente a chi li ha compiuti e meritano la più ferma e netta condanna. Matteo Lepore ha condannato da subito con chiarezza quelle violenze, distinguendo la partecipazione democratica della città dall’azione di gruppi che hanno cercato e voluto trasformare il dolore in scontro”, è la linea dei firmatari.

“Agli agenti feriti esprimiamo piena solidarietà e alle forze dell’ordine piena riconoscenza per il servizio che svolgono ogni giorno a tutela delle nostre comunità. Attribuire al sindaco la responsabilità delle condotte di queste frange oltre che sbagliato, significa alimentare una contrapposizione istituzionale che rende ancora più difficile affrontare una vicenda tanto grave”, ammoniscono Sala, Salis e gli altri primi cittadini. “Per questo rivolgiamo l’appello al Governo, alla presidente Meloni e al centrodestra di rinunciare agli attacchi istituzionali davanti a episodi così tragici. La coesione delle istituzioni e delle forze politiche, e la piena fiducia nel lavoro della magistratura nell’accertamento dei fatti è fondamentale”, spiegano. “Ogni scontro istituzionale, da qualunque parte provenga, produce solo ulteriore smarrimento tra i cittadini. Tutte le istituzioni e i cittadini vogliono il pieno e rigoroso accertamento dei fatti. Tutte le istituzioni e i cittadini condannano ogni forma di violenza e ogni generalizzazione pericolosa sulle forze dell’ordine. Si dimostri insieme che nessuna divisione politica può essere più forte dell’unità istituzionale nel chiedere trasparenza e verità e nel condannare ogni forma di violenza”, concludono.
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