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Monaldi, Rostan (Lega): “Vicenda dolorosa”

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“CTR va ristrutturato dalle fondamenta, Fico chiarisca se azienda dei Colli è commissariata”

NAPOLI – “Nella dolorosa vicenda della morte del piccolo Domenico Caliendo in seguito al trapianto fallito al Monaldi ci sono aspetti e responsabilità non solo mediche ma anche politiche, in particolare di chi ha amministrato la sanità campana negli ultimi anni. Queste responsabilità devono essere chiarite fino in fondo se vogliamo evitare altre tragedie. Partiamo allora dall’inaccettabile ingerenza della politica nei modelli organizzativi dell’azienda ospedaliera per comporre contrasti tra dirigenti medici. Un’invasione di campo a scapito della trasparenza e dell’imparzialità che necessitano quando si tratta di salvare vite umane.

In quest’ottica il Presidente Fico chiarisca se con la sua disposizione di trasferire il Centro Regionale Trapianti negli uffici regionali, prova evidente di totale perdita di fiducia nelle sue figure apicali, non abbia inteso nei fatti commissariare l’azienda ospedaliera dei Colli. E soprattutto come intende ristrutturare dalle fondamenta il servizio dei trapianti in Campania (CTR). Se dal 2000 al 2021 sono stati effettuati a Napoli 26 trapianti pediatrici di cuore mentre nello stesso periodo al Bambin Gesù di Roma i trapianti sono stati ben 179, agli Ospedali Riuniti di Bergamo 78, a Torino 53, a Bologna e Padova 45, è del tutto evidente che sia necessaria una ristrutturazione completa del percorso partendo dalle basi”.

Lo ha affermato nel suo intervento in Aula la consigliera regionale della Lega, Michela Rostan componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, nel corso della seduta monotematica avente ad oggetto la morte del piccolo Domenico Caliendo in seguito al trapianto fallito presso l’ospedale Monaldi.

“Un altro degli aspetti più gravi che emergono da questa vicenda – ha aggiunto Rostan – riguarda il corto circuito informativo che si sarebbe verificato tra l’azienda ospedaliera e la Regione, e tra la stessa struttura sanitaria e la famiglia del piccolo Domenico. Perché la sanità moderna non si fonda solo sulle competenze cliniche, ma anche sulla trasparenza, sulla comunicazione e sulla condivisione delle informazioni.

Quando questo sistema si inceppa, quando la comunicazione si interrompe o diventa inefficace, si crea un vuoto che genera sfiducia, incertezza e dolore aggiuntivo per le famiglie. E allora aspettiamo chiarimenti per sapere come mai la Direzione dell’azienda ospedaliera, che conosceva fin dall’8 gennaio l’accaduto, non abbia “imposto” la convocazione di un heart team; perché far passare un mese per avere informazioni definitive e informare a sua volta gli organi Regionali; come mai il CRT non ha informato per proprio conto gli organismi Regionali”.

“Bisogna avviare una verifica attenta sui protocolli operativi, le procedure di valutazione, la gestione delle liste, la comunicazione con le famiglie dei pazienti, il coordinamento tra le diverse strutture – conclude la consigliera della Lega.

Questo è l’unico modo per cercare di recuperare la pesante frattura registrata in termini di fiducia dei nostri cittadini nei confronti di una azienda ospedaliera che rappresenta un’eccellenza della sanità campana e nazionale, con professionisti di altissimo livello che ogni giorno salvano vite e garantiscono cure di qualità. Ed è fondamentalmente per tutelare questa eccellenza che abbiamo il dovere di fare chiarezza. Fare luce non significa delegittimare, ma rafforzare il sistema, individuando eventuali criticità e correggendole”.

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