Chirurgia metabolica e bariatrica, i protocolli ERABS cambiano il paradigma delle cure. Da Vietri sul Mare la sfida della qualità assistenziale
L’obesità costituisce una delle più grandi emergenze sanitarie del nostro tempo. Secondo le stime europee, oltre la metà della popolazione adulta è in sovrappeso e circa un quarto soffre di obesità. In questo scenario la chirurgia metabolica e bariatrica rappresenta il trattamento più efficace per l’obesità e per le patologie metaboliche associate.
L’Italia è tra i Paesi europei con la più consolidata tradizione nella chirurgia dell’obesità. I dati del registro nazionale SICOB documentano una crescita costante dell’attività chirurgica nell’ultimo decennio, con decine di migliaia di procedure effettuate ogni anno e una rete di centri altamente specializzati distribuiti su tutto il territorio nazionale.
La sleeve gastrectomy è oggi la procedura più eseguita, seguita dal bypass gastrico nelle sue diverse varianti, dal bypass gastrico con singola anastomosi e ora le più recenti tecniche di bipartizione gastrica. Ma oggi la sfida non riguarda più soltanto la tecnica chirurgica: secondo Maurizio De Luca (Presidente SICOB) e Ugo Bardi (Presidente del Congresso SICOB di Vietri) “la chirurgia del futuro non si misura soltanto in sala operatoria, ma nella capacità di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura”.
Lo si legge in una nota diffusa da Sicob, Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche.
Tra i temi centrali del Congresso SICOB svoltosi a Vietri, un ruolo di primo piano è stato dedicato ai protocolli ERABS (Enhanced Recovery After Bariatric Surgery), modello organizzativo che sta trasformando la gestione perioperatoria del paziente affetto da obesità e che rappresenta oggi uno degli standard di qualità più avanzati a livello internazionale.
L’obiettivo moderno della chirurgia bariatrica”, sottolinea il Presidente SICOB, “è garantire il miglior risultato clinico attraverso percorsi assistenziali integrati, sicuri e sostenibili. I protocolli ERABS rappresentano uno dei più importanti strumenti per raggiungere questo obiettivo”.
L’approccio ERABS nasce dall’esperienza dei programmi ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), sviluppati inizialmente nella chirurgia maggiore e successivamente adattati alla chirurgia bariatrica. Si tratta di percorsi multidisciplinari che coinvolgono chirurghi, anestesisti, nutrizionisti, psicologi, infermieri e fisioterapisti con l’obiettivo di ridurre lo stress chirurgico, favorire il recupero precoce e migliorare l’esperienza complessiva del paziente.
Le evidenze scientifiche oggi disponibili sono particolarmente solide. Una delle più ampie meta-analisi internazionali, comprendente oltre 8.000 pazienti sottoposti a chirurgia metabolica e bariatrica, ha dimostrato che l’adozione dei protocolli ERAS riduce significativamente la durata della degenza ospedaliera senza aumentare complicanze, mortalità o riammissioni. (ERAS Society)
Per il Servizio Sanitario Nazionale questo significa migliorare contemporaneamente qualità delle cure, soddisfazione dei pazienti e sostenibilità economica.
Secondo il Presidente del Congresso, Ugo Bardi, “la vera innovazione consiste nel passaggio da una chirurgia centrata esclusivamente sull’atto operatorio a una chirurgia centrata sul paziente. La preparazione preoperatoria, l’ottimizzazione anestesiologica, la mobilizzazione precoce, il controllo del dolore e il supporto nutrizionale diventano parte integrante del successo terapeutico”.
Il Congresso di Vietri sul Mare ha rappresentato l’occasione per fare il punto sullo stato di implementazione e di standardizzazione dei protocolli ERABS in Italia e per confrontarsi con le migliori esperienze europee. L’obiettivo condiviso è aumentare l’aderenza ai programmi di recupero avanzato in tutti i centri italiani di chirurgia bariatrica, riducendo le differenze organizzative e garantendo standard sempre più elevati di qualità assistenziale.
La sfida dei prossimi anni sarà infatti quella di coniugare innovazione tecnologica, sicurezza clinica e sostenibilità. In questo percorso, i protocolli ERABS rappresentano uno degli strumenti più efficaci a disposizione della comunità scientifica.
Dalla società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche arriva dunque un messaggio forte: “il futuro della chirurgia metabolica e bariatrica non è soltanto fare interventi migliori, ma costruire percorsi migliori. Perché la qualità di una cura si misura non solo in sala operatoria ma nella capacità di accompagnare il paziente verso un recupero più rapido, più sicuro e più efficace”, ha concluso De Luca.


