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Parco del Mare di Trieste sarà un ‘Digital Experience Center’

Primo PianoParco del Mare di Trieste sarà un ‘Digital Experience Center’

TRIESTE – Non un acquario, non un contenitore di animali marini in cattività, ma un ‘digital experience center’, ovvero uno spazio da 4.700 metri quadri per esperienze virtuali, sensoriali, tattili, olfattive e temporali, per esplorazioni iperrealistiche dell’universo mare. E’ il Parco del Mare 5.0 presentato oggi a Trieste dal presidente della Camera di commercio della Venezia Giulia, Antonio Paoletti.

Presentazione che svela il un tassello in più dell’idea nata dallo stesso Paoletti nel 2004 e che in questi ultimi quasi 20 anni aveva periodicamente sollevato dubbi e scetticismi soprattutto tra gli ambientalisti. Il Parco del Mare andrà a riqualificare il complesso dei cantieri navali abbandonati degli anni ’80 (il cui smantellamento è in corso) sul molo Fratelli Bandiera con l’obiettivo di restituire alla città un’area già destinata alla balneazione e alla nautica da diporto. Il nuovo complesso sarà visto in chiave turistica e andrà a chiudere l’altro lato delle rive triestine rispetto al progetto molto più grande del Porto Vecchio riqualificato, ma in sintonia con lo sviluppo del fronte mare triestino, sottolinea l’urbanista Andreas Kipar, dal castello di Miramare al porticciolo di Muggia.

Il progetto incontra “Starfish mission” la missione dell’Unione europea sul Mare, evidenzia Maria Cristina Pedicchio, presidente del cluster ricerca Marevivo del Friuli Venezia Giulia, che propone la creazione di un gemello digitale del mare da usare nelle attività di formazione, educazione e avvicinando la scienza ai cittadini, per una ‘economia del mare’, aggiunge Roberto Danovaro del Wwf Italia, che è il futuro e deve essere necessariamente sostenibile.

“Stanno partendo questo e tanti altri cantieri, e stiamo arrivando al dunque di tanti progetti messi in piedi in tanti anni e che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi vedremo arrivare a concretizzazione”, spiega il presidente l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale, Zeno D’Agostino. “Progetti che riguardano il Porto Nuovo dove abbiamo oltre un miliardo di investimenti in corso- continua-, ma anche Porto Vivo (Vecchio). Mi pare che si dia un segnale importante alla città, di concretezza tra quello che si fa e quello che si dice”, conclude il presidente dell’Authority.

LA REGIONE

“Si va a riqualificare un’area importante per Trieste. Se questo è inserito all’interno di un contesto nel quale ci sarà la riqualificazione anche delle aree antistanti, che è quella del mercato ortofrutticolo, il rifacimento della piscina terapeutica, e da questo andiamo su Porto Vecchio con un importantissimo progetto di livello europeo, dove protagonista sarà anche la Regione, io credo che tutta l’area a mare di Trieste avrà una trasformazione e vedremo una città che non conoscevamo”.

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, commenta così il progetto del Parco del Mare di Trieste 5.0. Un progetto ideato nel 2004, all’indomani della sconfitta di Trieste per l’Expo 2008 (aggiudicato da Zaragoza), e che recupera.

Tutti quelli in corso a Trieste “sono progetti di interesse regionale perché hanno una capacità attrattiva molto importante dal punto di vista turistico, penso anche quello congressuale, per quanto riguarda il Parco del Mare”, spiega Fedriga. E aggiunge: “Anche il ragionamento che hanno fatto i promotori va in questa direzione rispetto ai classici acquari che vengono e sono stati costruiti in giro per il mondo. E’ un progetto sostenibile che rispetta l’ambiente, che rispetta gli animali, ma può garantire un’esperienza che con gli acquari tradizionali non è possibile garantire. Quindi spero potrà trovare una grande attenzione di pubblico- conclude il governatore-, e la regione anche in questo caso come sempre importante, soprattutto dal punto di vista finanziario”.

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