martedì, 13 Ottobre , 26

Ucraina, un drone su Kiev fa 2 morti. Zelensky: “Fare più pressione sulla Russia”

La Germania, intanto, sta lavorando per organizzare l'incontro della Coalizione dei Volenterosi

Intercettato e distrutto un missile Houthi diretto a Riad

La dichiarazione è del portavoce ufficiale della Coalizione per il ripristino della legittimità in Yemen, il generale maggiore Turki Al-Malki

New York, Mamdani snobba il Columbus Day e celebra i popoli indigeni. Proteste della comunità italo-americana

"Veramente deplorevole" commenta il nostrano governatore della Liguria, Marco Bucci

Israele, ordigno esplode durante una gita: muore un adolescente

Sull'accaduto ha aperto un'inchiesta l'esercito israeliano e nel pomeriggio ha fatto sapere che, stando a "un'indagine preliminare", "si è trattato probabilmente di una bomba a grappolo appartenente all'organizzazione terroristica Hezbollah, rimasta nell'area ed esplosa"
HomeAttualitàPer Salvini "capitolo chiuso" ma Vannacci contrattacca: è lui incoerente

Per Salvini “capitolo chiuso” ma Vannacci contrattacca: è lui incoerente

-

Milano, 4 feb. (askanews) – “Finito, capitolo chiuso. Ho altro a cui pensare, per fortuna”. Matteo Salvini prova ad archiviare il prima possibile l’addio di Roberto Vannacci, ma l’ex vice segretario della Lega tiene alto il livello dello scontro e alla prima uscita pubblica dopo lo strappo respinge tutte le accuse. E in particolare quella che fa più male, il “tradimento” per la “poltrona”: “Lealtà non è obbedienza cieca”, dice Vannacci, che difende la scelta di non dimettersi da eurodeputato come chiedono i leghisti: “Non conoscono la Costituzione, il mandato è in capo all’eletto, non in capo al partito”. Ma soprattutto, Vannacci ribalta l’accusa di incoerenza: “Io sono rimasto fedele ai miei principi, ai miei valori e a tutto quello che ho rappresentato dall’inizio, ancora prima della mia vita politica. È la Lega che dice stop alle armi a Kiev ma poi vota il decreto, che dice no al Mercosur ma sta in un governo che lo promuove, che prometteva di abolire la Fornero e poi taglia le pensioni”.

Insomma, Vannacci dà battaglia e tra un evento a Modena e una intervista a Retequattro continua a proporsi come “la destra vera: non estrema ma forte, convinta, determinata che non ha vergogna di dirlo con orgoglio e fierezza. Ed è chiaro che si presenta come interlocutore dei partiti di destra e centrodestra”. E più che Fini, l’ex generale dice di sentirsi “come Meloni quando lasciò il Pdl”. E i primi sondaggi “non sono niente male…”.

In via Bellerio, in una sorta di training autogeno, i leghisti provano a convincersi quella di Vannacci sarà solo una fiammata: “Alle prossime politiche manca tantissimo, ora vivrà di notorietà ancora per qualche settimana, ma poi dovrà riempire la sua proposta di qualche contenuto. Se è in grado”. Ancora: “Ha commesso un errore a strappare adesso, prima che sia stata definita la soglia di sbarramento della legge elettorale”, aggiunge un altro deputato. Nè i leghisti sono preoccupati per eventuali uscite: “Usciranno Ziello e Sasso, probabilmente settimana prossima quando si voterà il decreto Ucraina alla Camera. Forse Furgiuele li seguirà. Ma poi basta, non uscirà nessun altro”.

Oltre allo scontro con Vannacci, nella Lega si deve gestire anche l’equilibrio interno. I più critici dell’operazione Vannacci per ora non affondano il colpo. Per Luca Zaia l’uscita di Vannacci non mette in discussione la segreteria di Salvini “No. È stato un investimento sbagliato, si gira pagina e si va avanti”. Però ora ci si aspetta qualche cambio nei toni della comunicazione leghista: “La sua è l’idea di una destra liberticida, di certo noi non siamo d’accordo. La nostra è una destra liberale”. Ma questo non significa che sarà l’ex governatore del Veneto a prendere il posto di Vannacci come vice segretario. E non per una scelta politica, ma per lo statuto del Carroccio, che prevede 4 vicesegretari scelti dal segretario tra i soci ordinari militanti appartenenti a 4 articolazioni territoriali regionali diverse: di conseguenza, l’unico modo per nominare Zaia sarebbero le dimissioni di Alberto Stefani, l’attuale vice segretario espresso dal Veneto. In linea teorica a prendere il posto di Vannacci potrebbe invece essere Massimiliano Fedriga.

Ma sul fatto che la Lega cambi linea, i salviniani sono dubbiosi: “Forse c’era un problema nei toni usati da Vannacci, ma ormai quelli appartengono al passato. Per il resto, sui punti concreti cos’è che Zaia vorrebbe? Sull’eutanasia abbiamo sempre lasciato libertà di coscienza, e a nessuno è stato mai imepdito di parlare di Nord o di difendere i propri territori, anzi”.

POST RECENTI

Festa del Cinema di Roma, si parte oggi con ‘Il rumore delle cose nuove’ di Paolo Genovese

(Adnkronos) - Al via oggi, martedì 13 ottobre, la ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma che si terrà fino a domenica 25 ottobre, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Salvatore Nastasi con la direzione artistica di Paola Malanga. Ad inaugurare la kermesse capitolina è il film 'Il rumore delle cose nuove'…

Papa Leone al Gemelli, oggi il ricovero per la rimozione del nodulo al polmone

(Adnkronos) - Papa Leone ricoverato nella tarda mattinata di oggi, martedì 13 ottobre, al Policlinico Gemelli di Roma dove subirà un intervento per la rimozione di un nodulo al polmone di cui ha parlato lui stesso domenica scorsa al termine dell’Angelus. Un nodulo "circoscritto" che è emerso dopo un controllo di routine, ha reso noto…

Morbillo, Pennsylvania segnala sesto morto: 39enne con patologie e già infettata di recente

(Adnkronos) - E' ancora allerta morbillo negli Usa. Dalla Pennsylvania arriva la segnalazione di un sesto morto: una donna di 39 anni della contea di Franklin. Secondo quanto riferito dall'ufficio del coroner locale in una nota postata su Facebook, "la paziente presentava diverse patologie pregresse", e aveva alle spalle "una diagnosi passata di morbillo per…

Yemen, gli Houthi e il conflitto difficile da contenere: poche opzioni per l’Arabia Saudita

(Adnkronos) - Un conflitto difficile da contenere. Poche alternative. In ballo petrolio, turismo, investimenti, modernizzazione e tanto altro. Da un lato gli Houthi dello Yemen, che da anni l'Iran è accusato di sostenere, dall'altro la vicina Arabia Saudita. Nel mezzo, nuove sfide per la sicurezza della monarchia del Golfo e per i piani ambiziosi del…
spot_img

POST POPOLARI