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Referendum, Landini: l’obiettivo era il quorum, non è stato raggiunto

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Roma, 9 giu. (askanews) – “Andiamo dritti al tema: il nostro obiettivo era raggiungere il quorum per cambiare le leggi e non lo abbiamo raggiunto. Non è una vittoria”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa commentando il risultato dei referendum su lavoro e cittadinanza.

Landini ha poi chiarito che “volevamo che oggi fosse una giornata di vittoria, cancellando leggi sbagliate, e dunque non la festeggiamo. Non è una vittoria: il nostro obiettivo non l’abbiamo assolutamente raggiunto. E questo credo che sia un punto di estrema chiarezza che va reso esplicito”. Il numero uno della Cgil ha sottolineato che “contemporaneamente gli ultimi dati di cui disponiamo ci dicono che sono oltre 14 milioni le persone che hanno votato nel nostro Paese, a cui si aggiungeranno gli italiani all’estero. Quindi, noi consideriamo questo un numero molto importante e per quello che ci riguarda questo è un punto di partenza. I problemi che abbiamo posto con questo referendum rimangono completamente sul tavolo in termini di riduzione della precarietà, di tutela della salute e della sicurezza, di cambio del sistema degli appalti, di tutela di tutti i lavoratori nelle grandi imprese come nelle piccole contro i licenziamenti. Inoltre, il tema che riguarda la cittadinanza”.

Landini ha aggiunto che per la Cgil “questo è un punto molto importante. Sapevamo, quando abbiamo un anno fa raccolto le firme, che non sarebbe stata una passeggiata in un Paese dove c’è una crisi democratica evidente e dove proprio un anno fa a un altro appuntamento elettorale (elezioni europee, ndr) la maggioranza dei cittadini italiani a votare non era andata. Sapevano perfettamente che non era una passeggiata assumere la questione della democrazia, della partecipazione come un elemento centrale. L’abbiamo fatto perché pensiamo che oggi estendere e tutelare il lavoro ed estendere la democrazia non sono due cose tra loro diverse, ma sono lo stesso problema. E per questa ragione consideriamo l’esperienza che abbiamo svolto un’esperienza molto importante”.

Il segretario generale della Cgil ha inoltre colto l’occasione “per ringraziare non solo quelli che sono andati a votare, ma anche tutte le persone che in questi due mesi hanno lavorato con noi. Noi abbiamo incontrato e allacciato relazioni e rapporti anche con un mondo molto vasto, in particolare di giovani. E lo dico per me, non voglio coinvolgere altri, sono state anche settimane e mesi che mi hanno insegnato anche che un sindacato deve tornare ad imparare ad ascoltare le persone. I disagi, i problemi che esistono in questo Paese sono profondissimi e noi pensiamo che ci sia proprio bisogno di continuare questa lotta, questa azione sindacale utilizzando tutti gli strumenti”.

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