lunedì, 16 Marzo , 26
Homevideo newsScuola Sant'Anna: i 30 anni del Master "Geca" sull'ambiente

Scuola Sant’Anna: i 30 anni del Master “Geca” sull’ambiente

-

Le sfide per il futuro nel corso post-laurea più longevo d’Italia

Pisa, 4 lug. (askanews) – Coinvolgere anche le piccole e medie imprese nei percorsi di transizione, porsi in un’ottica rigenerativa e investire nella sostenibilità per far fronte ai cambiamenti climatici. Sono questi gli obiettivi futuri delle politiche ambientali, emersi durante l’evento della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa “30 in sostenibilità”. L’iniziativa ha celebrato i tre decenni del Master di II livello in Gestione e Controllo dell’Ambiente “Geca” dell’ateneo pisano: il corso post-laurea più longevo d’Italia sul tema della sostenibilità ambientale, con oltre il 90% di tasso di occupazione per i partecipanti. Tra uno sguardo al passato e uno al futuro Marco Frey, direttore del master Geca, ha ripercorso i tre decenni di evoluzione del corso.”Negli anni Novanta volevamo sviluppare l’auditor ambientale, figura che all’interno delle aziende si occupa di gestione e controllo ambientale. Nel nuovo millennio ha portato alla ribalta nuove sfide e il focus si è concentrato sulla gestione di rifiuti, energie e acqua e, dopo il 2010, sull’economia circolare. Le sfide del futuro sono sostanzialmente tre: gestire i tempi e modi delle transizioni, unendo competitività alla prospettiva della valorizzazione e conservazione delle risorse per i posteri; la seconda sfida è riuscire a coinvolgere le piccole e medie imprese nel processo di transizione energetica; la terza e ultima sfida è la possibilità di mettere in pista processi rigenerativi all’interno dell’economia, soprattutto per quanto riguarda la rigenerazione del capitale naturale”.Tra i temi affrontati l’importanza di investire oggi nella sostenibilità ambientale per far fronte ai cambiamenti climatici. Fabio Iraldo, docente del master e prorettore alla valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica della Scuola Sant’Anna, ha tracciato la linea da seguire.”I cambiamenti climatici sono uno choc che si ripercuote ogni anno. Per risolverli servono investimenti che vanno mantenuti nel tempo, ed è ora che i privati facciano la loro parte per affrontare questo problema, prevenirlo, mitigarlo o adattarsi. Le aziende potranno mantenere la propria competitività perché i consumatori sono sempre più sensibili all’impatto ambientale, le istituzioni garantirannno la gestione delle politiche pubbliche e le università come la Sant’Anna che potranno concentrare i loro studi su tematiche economiche che rispettino le questioni ambientali”.L’incontro è stato anche l’occasione per ritrovare e ascoltare ex allievi, docenti, esperti del settore, rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e aziendale, in un dialogo sul valore della formazione ambientale contro le sfide del domani.

POST RECENTI

A Roma la manifestazione per il “No sociale”: siamo più di 20.000

In piazza sindacati, associazioni e studentiRoma, 14 mar. (askanews) - "Siamo più di 20 mila", hanno detto dal palco di piazza San Giovanni gli organizzatori...

Guterres (Onu), appello alla comunità internazionale per il Libano

"Intensificate il vostro, il popolo merita di vivere senza paura"Milano, 14 mar. (askanews) - "Infine, il mio messaggio alla comunità internazionale è semplice: intensificate il...

Lilly lancia “Io Prevengo” nelle piazze lombarde

Al via dal 13 marzo il tour per la prevenzione cardiometabolicaVarese, 14 mar. (askanews) - È partita da Varese venerdì 13 marzo l'iniziativa "IO PREVENGO"...

Iran, Tajani: chi specula su prezzi energia verrà sanzionato

Per ora non c'è necessità di aumentarli, abbiamo ancora riserveRoma, 14 mar. (askanews) - "Stiamo valutando tutte le misure necessarie per impedire un aumento dei...
spot_img

POST POPOLARI