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Tajani: “Per l’Ucraina l’Onu doveva muoversi subito, come fece Berlusconi per la Georgia”

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ROMA – “Se l’Onu cerca di trovare una mediazione sono favorevole”: così il ministro degli Esteri Antonio Tajani sul conflitto in Ucraina e sull’incontro di oggi a Kazan tra il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il presidente russo Vladimir Putin.

Nel corso di una punto stampa al termine del G7 Sviluppo, il ministro ha risposto a una domanda dell’agenzia Dire. “L’Onu doveva muoversi da subito, doveva individuare inviati speciali riconosciuti anche da Putin per convincerlo a fermare l’attacco come accadde per la Georgia, quando intervennero Sarkozy e Berlusconi” ha detto Tajani. “Bene se l’Onu cerca di trovare una mediazione; sono favorevole a una conferenza di pace”.

Secondo il ministro, a questo incontro dovrebbe partecipare però non solo la Russia ma anche la Cina. “La Cina”, ha sottolineato Tajani, “è una grande realtà che può convincere la Russia a fare marcia indietro”.

Capitolo Medio Oriente. “Israele si sente sicuro se c’è un doppio filtro”, dice Tajani in riferimento a una proposta per il sud del Libano che prevederebbe due aree distinte per “allontanare” dal confine meridionale le postazioni dell’organizzazione Hezbollah. “Bene la presenza di Unifil con nuove regole di ingaggio, sempre secondo la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell’Onu. A nord del fiume Litani ci sarebbe invece una consistente presenza dell’esercito libanese per tenere molto lontani dal confine di Israele le milizie di Hezbollah”.

“Credo che la proposta americana vada in questa direzione; è un’idea che piace, che ho illustrato anche a Gerusalemme, agli israeliani”. Tajani ha aggiunto: “Israele si sente sicuro se c’è questo doppio filtro“.
Un’indicazione anche sulla politica a Beirut. “Per il Libano si deve arrivare a eleggere un presidente della Repubblica” ha detto Tajani. “Dobbiamo avere una leadership nuova che possa dialogare”.

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