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Tg Politico Parlamentare del 31 maggio 2023

Primo PianoTg Politico Parlamentare del 31 maggio 2023

VISCO: PNRR SI PUÒ MIGLIORARE MA FARE IN FRETTA
Alla sua ultima assemblea alla guida della Banca d’Italia, il governatore Ignazio Visco lancia un monito sul Piano nazionale di ripresa e resilienza: “Miglioramenti sono possibili, ma bisogna tenere conto del serrato programma concordato con le autorità europee, non c’è tempo da perdere”, ricorda Visco che auspica un confronto continuo su opere e riforme tra il governo e Bruxelles. Visco apre al salario minimo legale: se definito con il necessario equilibrio, spiega, “può rispondere a non trascurabili esigenze di giustizia sociale”.
RENZI ACCUSA SCHLEIN, FRANCESCHINI LA DIFENDE
“La linea massimalista di Elly Schlein fa vincere le primarie, ma fa perdere le elezioni”, dice Matteo Renzi che si rivolge ai riformisti: “Battano un colpo, se sono capaci di farlo”, sottolinea. Secondo Renzi “l’alternativa a Giorgia Meloni o sarà riformista o non sarà”. A difendere la segretaria del Pd è Dario Franceschini, che in una intervista a Repubblica chiede alle correnti del partito di non logorare Schlein, “di lasciarla lavorare libera, di non ingabbiarla”, perchè, aggiunge Franceschini, “nessuno ha la bacchetta magica”, confidando su un successo alle prossime elezioni europee.
PIL, ITALIA MEGLIO DI FRANCIA E GERMANIA
Nel primo trimestre del 2023 il Pil italiano è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e la crescita acquisita per quest’anno si attesta allo 0,9%. Un risultato che vede l’Italia viaggiare a un ritmo superiore a quello di Francia e Germania. Anche la Banca d’Italia stima per quest’anno un aumento della crescita intorno all’1%. Buone notizie arrivano dall’inflazione, che a maggio rallenta la sua corsa: cala al 7,6% su base annua dall’8,2 di aprile. La decelerazione si deve alla frenata dei prezzi dei beni energetici e degli alimentari. Scende il carrello della spesa: giù i prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto.
REGENI, GENITORI: SPERANZA CHE PROCESSO SI FACCIA
Il giudice per l’udienza preliminare di Roma, accogliendo la richiesta della Procura, ha deciso di inviare alla Corte Costituzionale gli atti del procedimento sulla morte di Giulio Regeni. Il giudice chiede alla Consulta di esprimersi sulla questione relativa all’assenza degli imputati, i quattro 007 egiziani, per superare lo stallo. La Corte dovrà decidere su una norma della riforma Cartabia che non prevede si possa procedere in assenza dell’accusato “nei casi in cui c’è una mancata assistenza giudiziaria da parte dello Stato di appartenenza dell’accusato”. Per Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, “oggi c’è una speranza in più che venga sancito che questo processo si può e si deve fare”.Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

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