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Trump e la parata militare oggi a Washington: “Se ci saranno proteste userò la forza”

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(Adnkronos) – Per le strade di Washington sfileranno oggi, sabato 14 giugno, carri armati, truppe, bande militari, di fronte a un Donald Trump felice di avere finalmente la parata militare che sogna da anni per festeggiare i 250 anni della nascita dell’esercito militare, anniversario che cade proprio nel giorno del suo 79esimo compleanno. Il tutto mentre in migliaia di città e cittadine di tutta l’America ci saranno manifestazioni e rally ‘no kings’ ossia ‘nessun re’ per denunciare, affermano gli organizzatori, le tattiche autoritarie del presidente e il suo disprezzo per la Costituzione.  

Si potrà, quindi, avere una chiara immagine della profonda e drammatica spaccatura che il Paese vive dal ritorno di Trump alla Casa Bianca, scrive il Washington Post, sottolineando come queste divisione è stata resa ancora più evidente e forte dai fatti di Los Angeles, con una parte del Paese che loda il presidente per il pugno di ferro contro migranti e proteste e un’altra che vede i raid e la risposta militarizzata alle proteste come un segno di una preoccupante deriva autoritaria.  

Una preoccupazione esacerbata dal fatto che Trump ha voluto a tutti i costi questa parata militare – che aveva cercato di avere anche durante il suo primo mandato, incontrando la resistenza di un Pentagono allora molto più indipendente dell’attuale – che, certo non per coincidenza, cade proprio nel giorno del suo compleanno, altra mossa in odore di autoritarismo.  

“Gli americani, in particolare i reduci, vedono questa parata come una mossa vanesia di Trump – ha detto al Post Jason Crow, deputato dem che ha servito in Iraq e in Afghanistan – di fronte a tagli massicci all’assistenza ai reduci, che sono stati lontani anni dalle loro famiglie per la lotta al terrorismo, le caserme che cadono a pezzi, noi spendiamo oltre 50 milioni di dollari per far sfilare i carri armati per le strade di Washington? Non ha senso”.  

Quella di oggi sarà la più grande parata militare a Washington dalla fine della prima guerra del Golfo nel 1991 e sarà inserita in una giornata di celebrazioni che comprende anche un festival per l’Army Birthday con musica e food truck nel National Mall. La parata inizierà alle 18.30 con oltre 6mila militari in uniformi attuali e storiche, 150 mezzi compresi i tank Abrams, 50 aerei militari, con esibizioni di caccia e lancio di paracadutisti.  

Nei giorni scorsi Trump, dopo aver schierato i militari a Los Angeles, ha inviato un messaggio minaccioso contro eventuali proteste: “Per chi intende protestare, si risponderà con una grande forza – ha detto senza fare distinzione tra proteste pacifiche e violente -. Queste persone odiano il nostro Paese e troveranno una risposta molto dura”.  

In realtà, le proteste sono state organizzate in oltre 1.800 città e cittadine americane dal “50501 movement”, che sta per “50 proteste, 50 stati, 1 movimento”. “La corruzione è andata troppo avanti, nessun trono, nessuna corona, nessun re” si legge sul sito del gruppo, ribadendo “l’impegno a un’azione non violenta”. Il movimento chiede ai partecipanti di “evitare ogni potenziale scontro con chi non condivide i nostri valori” e rispettare la legge. Nessun tipo di armi, “anche quelle possedute legalmente”, saranno accettate ai rally. Non si fa riferimento a manifestazioni a Washington, anche perché l’obiettivo è quelli di non permettere che “la parata del compleanno sia al centro dell’attenzione”, concentrandola, invece, sui cittadini “che si riuniscono nelle comunità di tutta l’America per respingere la politica e la corruzione di un uomo forte”.  

Più che le proteste a guastare la festa di Trump oggi potrebbe essere il maltempo, dal momento che le previsioni meteo al momento parlano del rischio di violenti temporali nel pomeriggio di oggi, enfatizzando il pericolo di fulmini, raccomandando alle persone di evitare di stare all’aperto. La Casa Bianca, comunque, ha confermato la “storica celebrazione”, con una portavoce che ha detto al New York Post che “ogni eventuale cambiamento sarà reso noto dal Pentagono”.  

Non solo negli Stati Uniti, ma anche in Italia si svolgeranno le proteste ‘no kings’ contro Donald Trump. L’associazione dei democratici all’estero ‘Democrats abroad’ dà appuntamento a Milano in piazza Cairoli alle 18, a Venezia alla stazione Santa Lucia alle 15, e a Torino a Piazza Carignano alle 10. “Mentre una parata militare, che si prevede costerà ai contribuenti statunitensi tra i 25 e i 45 milioni di dollari, si svolgerà a Washington D.C., la vera azione si svolgerà nelle comunità di tutto il paese e in tutto il mondo, con persone che si opporranno al programma estremista di questo regime e respingeranno la politica corrotta e autoritaria degli Stati Uniti”, si legge in un comunicato di Democrats Abroad Nord Italia.  

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