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Una nuova illuminazione esalta la bellezza di Santa Sabina a Roma

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La basilica paleocristiana all’Aventino, una più antiche della città

Roma, 12 mar. (askanews) – La nuova illuminazione di Santa Sabina all’Aventino valorizza il monumento e si integra perfettamente con l’architettura della basilica paleocristiana, esaltandone i tratti stilistici e decorativi, svelandone particolari meno visibili e liberandola dai precedenti fari ingombranti e non più efficienti.”L’illuminazione di Santa Sabina non è solo un atto dovuto a una delle chiese più antiche di Roma – secondo Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma – ma rinnova la nostra felice collaborazione con il Fondo Edifici di Culto (FEC) per valorizzare le chiese della Capitale sia come luoghi sacri e di raccoglimento, che come luoghi della cultura”.L’intervento, che si inserisce nel quadro di molteplici iniziative di tutela realizzate negli ultimi anni nella basilica aventiniana, è stato finanziato dal FEC – proprietario della chiesa – nell’ambito della programmazione ordinaria curata dalla Soprintendenza Speciale di Roma, diretta dalla dottoressa Daniela Porro, ed è stato progettato dalla società EKOTECH Engineering ed eseguito dall’impresa ZP Elettronica, con la direzione dell’architetta Ilaria Delsere, responsabile progetto e direttrice dei lavori.Il direttore del FEC Prefetto Alessandro Tortorella, insieme al viceprefetto Antonio Tedeschi, ha “ringraziato la soprintendente e tutti coloro i quali, a vario titolo, hanno consentito di completare un intervento importante, a conferma della condivisione di una comune strategia istituzionale e d’intesa con l’autorità ecclesiastica, per assicurare la conservazione e soprattutto la valorizzazione di beni dal profondo valore cultuale, artistico e culturale, di proprietà dello Stato italiano, che assume un ulteriore valore simbolico in occasione dei 40 anni dell’istituzione del FEC all’indomani della stipula del nuovo Concordato del 1984”.Piccoli proiettori, posti in posizione laterale sulle soglie delle finestre, illuminano la navata centrale e, associati a strip-led collocati centralmente sempre sulle imbotti, danno luce alle transenne superiori della navata. Il posizionamento dei nuovi apparecchi è avvenuto in corrispondenza delle fonti di illuminazione naturale, in modo da mantenere – anche in sua assenza – la medesima provenienza della luce.Una specifica illuminazione è stata poi riservata alle cappelle laterali, di Santa Caterina e di San Giacinto, per evidenziare con una luce morbida e avvolgente, gli elementi decorativi di maggior rilievo.

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